content top

San Donè”: un maestoso Chardonnay dell’Oltrepò firmato Marco Vercesi dal Blog Vino IN SALA


“San Donè”: un maestoso Chardonnay dell’Oltrepò firmato Marco Vercesi(CLICCA IL TITOLO PER ENTRAE NEL BOLG)
Oggi voglio parlarvi di quello che considero uno fra i più entusiasmanti Chardonnay prodotti in Italia: ci troviamo a Montù Beccaria, nell’Oltrepò Pavese, autore di questo prodigioso Vino bianco è Marco Vercesi, vignaiolo “duro e puro” che ha plasmato un tripudio di potenza organolettica.

Un Vino come quello che vi racconterò deve per forza nascere da un Produttore con grande personalità: Marco Vercesi è un uomo “ruspante”, schietto e diretto, sfumature forti che riesce ad amalgamare splendidamente in un carattere molto cordiale e conviviale.

E’ uno di quei vignaioli che prosegue dritto per la propria strada, fermamente convinto della sua filosofia Enoica, focalizzata sul grande rispetto della “naturalità” del frutto, da creare in vigna e conservare in cantina, senza chimica superflua e con grande “arte” contadina.

Pierino, il padre di Marco Vercesi, acquistò direttamente in Francia le barbatelle di Chardonnay che, impiantate in questa zona dell’Oltrepò Pavese, sono entrate in simbiosi con territorio e microclima, creando i presupposti per la produzione di un grande Vino bianco.

Per produrre il “San Donè”, Marco utilizza tecniche e accorgimenti “naturali”, tutti derivanti dalla sua lunga esperienza contadina e di vignaiolo: il mosto viene trattato con intensi raffreddamenti ottenuti ponendo le vasche all’aperto, si attua un lungo affinamento sulle fecce utilizzando barrique nuove e di primo passaggio. Tali parti solide vengono rimescolate e messe in sospensione grazie a frequenti rimontaggi. Nella fase finale è decisivo il sapiente assemblaggio fra le varie barrique, lavoro dove il “gusto” di Marco Vercesi ricopre un ruolo fondamentale per l’ottenimento del miglior equilibrio.

Dopo aver caricato di enfasi questo Vino, godiamoci assieme la degustazione dell’Igt Provincia di Pavia Bianco “San Donè” 2009, ottenuto con 100% Chardonnay, affinamento in barrique nuove e di primo passaggio, titolo alcolometrico 13,5%.

Nel bicchiere si presenta con uno splendido color giallo dorato di ottima brillantezza, mostrando sin da subito “densità” e grande consistenza.

A livello olfattivo questo Chardonnay dell’Oltrepò è a dir poco entusiasmante, un esempio didascalico di potenza e complessità aromatica. Inizialmente si viene travolti da impetuosi profumi di natura minerale che ricordano la roccia bagnata, con lievi cenni d’idrocarburo. Dopo alcuni secondi la sontuosa componente aromatica si arricchisce con dolci sentori di Pan di Spagna, ananas e albicocca, disegnando un quadro olfattivo affascinante e coinvolgente.

Passiamo ora all’assaggio, dove si ha un cambio di tono rispetto alle accattivanti sensazioni aromatiche, infatti il sorso si dimostra più austero, intenso, caldo, manifestando ottima struttura e potenza. Molto piacevole la morbidezza che nel finale raggiunge l’equilibrio grazie a uno slancio sapido che richiama la poderosa mineralità percepita al naso. Ottima la persistenza, con i sapori che accarezzano lungamente il palato, esprimendo tutta la loro complessità.

Senza dubbio, siamo di fronte a uno Chardonnay “aristocratico”, sontuoso, molto energico a livello organolettico, con una potenza aromatica in grado di sedurre, un carattere gustativo “maschio” e avvolgente: insomma un grande Vino bianco.

Il “San Donè” è così suadente che potremmo dedicarlo alla “meditazione”, per avere il tempo di perdersi amorevolmente in tutte le sfumature Enoiche, ma volendo abbinarlo credo che il suo contesto migliore sia con alcuni formaggi stagionati. Detto questo, nessuno vieta di poterci pasteggiare, basta affiancarlo a pietanze che reggano la sua forte personalità organolettica.

Ciliegina sulla torta è l’ottimo rapporto qualità/prezzo, poiché in Cantina può essere acquisto per circa 10 euro a bottiglia.

Uno Chardonnay “carismatico”, sicuramente molto longevo, prodotto con una filosofia rispettosa della “naturalità” del frutto: un ulteriore esempio di quanto splendide siano le potenzialità Enoiche dell’Oltrepò Pavese. Un territorio che, per ragioni storiche, è purtroppo sottovalutato da molti appassionati e, come ho già ripetuto molte volte, invito gli scettici a deporre i pregiudizi, per poi immergersi con umiltà nello splendido mondo vitivinicolo dell’Oltrepò.

Buona degustazione a voi!

Ti potrebbe interessare anche:

  1. su VINOWAY scritto da Daniele Sala
  2. Mercato dei Vini di Piacenza – FIVI
  3. CHIAVARI 12/05/2013 “Vino… naturlamente…vino…”
  4. Vignaiolo in Oltrepo’… di MIRELLA VILARDI su OLTRE
  5. Dicono di noi… tratto da un articolo di Marco Riva.



Leave a Reply