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Oltrepo’ Pavese… proprio dietro l’angolo.


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Oltrepo’ Pavese… proprio dietro l’angolo.
di Simona Cremonesi

Quando si viene adottati si hanno a parer mio solo due possibilità, amare o odiare la nuova famiglia.
Questo è il bivio davanti al quale mi son trovata , quando da indiscussa donna milanese, per amore e per logistica, mi sono traferita in Oltrepo’ Pavese.
“Oltrepo’ Pavese?” nella mia ignoranza continuavo a ripetere a me stessa, “ma dov’è?” ; domanda che con il tempo ho scoperto essere assai frequente tra gli italiani, ma ancor peggio, mi duole ammetterlo, tra i vicinissimi milanesi.
La prima volta che ho ammirato le colline dell’Oltrepo’ sono rimasta affascinata, abituata da sempre allo smog e al cemento, non mi pareva vero che così vicino alla grande città potesse esistere un territorio così naturale, così attraente, assolutamente paragonabile a quello di altre regioni più turistiche e sicuramente più famose.
Girovagando tra le sue colline mi sono imbattuta in borghi di ogni tipo; castelli, case coloniche, chiese di qualsivoglia periodo storico e vigneti, vigneti a perdita d’occhio.
Paesaggi mozzafiato che nella mutevolezza delle stagioni cambiano colore passando dal bianco, al giallo, al verde e poi all’inatteso rosso dell’autunno.
Terra di mezzo l’Oltrepo’, terra da sempre contesa dalle quattro regioni tra le quali s’insinua a forma di grappolo; Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia. Nel corso della sua travagliata storia, una volta contesa e conquistata dall’una, una volta annessa all’altra e ceduta all’altra ancora. Ora e forse per sempre, certamente Lombarda.
Terra da mille usi e dalle mille consuetudini, dai tanti dialetti diversi, tutti influenzati dalle quattro regioni a cui è appartenuta; terra dalle mille tradizioni e dall’affascinante passato, eppure mio malgrado, ancor oggi troppo poco conosciuta.

Posta davanti al bivio personalmente non ho avuto esitazione; ho scelto di amarlo questo territorio, di combattere per lui e di farlo conoscere. Non nego che ci siano tante cose da cambiare, forse soprattutto la mentalità di chi ci vive da sempre e nemmeno si rende conto del suo valore, dandolo così troppo per scontato.
Penso con cognizione di causa, che sia inutile percorrere chilometri o spendere quattrini per andare a soggiornare in territori rinomati dai blasonati vini, quando, con un piccolo sforzo, credendo sempre più in noi stessi, nelle nostre potenzialità e perché no, con una buona dose di sano campanilismo , abbiamo tutto questo e molto di più a portata di mano, proprio lì, proprio dietro l’angolo… l’ Oltrepo’.

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