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Ad Alba per l’oro grigio… al via la fiera del tartufo.

Dal 9 ottobre al 14 novembre eventi, degustazioni, corsi, e l’immancabile mercato: cosa non perdere se si va (e ne vale la pena) alla Fiera del Tartufo bianco nella capitale delle Langhe

Gli amanti del tartufo bianco possono gongolare, se è vero, come dicono gli esperti, che quest’anno ci sarà una stagione eccellente. In quantità, qualità e prezzo. Lo rivelano gli organizzatori della Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba - dal 9 ottobre al 14 novembre ad Alba (Cn) -, giunta alla sua ottantesima edizione. Un compleanno importante, che la capitale delle Langhe si appresta a festeggiare non senza una punta di orgoglio con un fitto calendario di eventi e iniziative che mettono l’acquolina in bocca ai più golosi, ma che stuzzicano la curiosità di chi oltre al Tuber magnatum Pico (questo il vero nome del pregiatissimo fungo) cerca occasioni di svago o di vita all’aria aperta. Senza dimenticare mostre, rassegne, concerti e convegni.

Come ogni anno, torna il Mercato mondiale del tartufo, ospitato nel cuore di Alba, nello storico Cortile della Maddalena. Un mercato che si tiene ogni sabato e domenica dalle 9 alle 20 sotto il controllo della Commissione Qualità, e garantisce sempre di più il consumatore. Difficile infatti terminare la gita ad Alba senza un tartufo bianco come “souvenir” gastronomico. Ma poiché non tutti sono intenditori di quello che viene anche soprannominato “oro grigio”, e le cifre in ballo sono importanti, per evitare acquisti sbagliati entrano in gioco i giudici del tartufo, che con una carta della qualità certificano ogni tartufo venduto nei padiglioni, mentre i sacchetti numerati riconducono all’identità del venditore.E per chi esperto non è ma vorrebbe diventarlo, ad Alba, nel corso della fiera, sarà possibile sapere tutto sul tartufo frequentando un corso d’assaggio della durata di 4 ore. Un esperto dell’OIAT (Organizzazione Internazionale Assaggiatori di Tartufo) fornirà i necessari rudimenti di micologia e analisi sensoriale agli aspiranti degustatori.

Per chi vuole provare a indossare i panni del “trifolao” anche solo per un giorno, nell’ambito della rassegna c’è la possibilità di provare sul campo l’esperienza emozionante della ricerca – simulata – del tartufo. Un cercatore, accompagnato dall’immancabile cane, condurrà i turisti nel bosco, alla ricerca del prezioso fungo ipogeo, guidato solo dal fiuto dell’animale e dall’intuito maturato in anni di esperienza. La cerca sarà preceduta da un incontro con un esperto che fornirà le indicazioni essenziali per comprendere come, dove e perché nascono i tartufi.

Oltre alle bellezze e alle prelibatezze di Alba, vale la pena andare alla scoperta dei dintorni, e di perdersi tra le magiche colline che in questo periodo si scaldano con le luci e i colori dell’autunno. Ci si può avventurare a piedi, per gli amanti del trekking, sperimentando il neonato Sentiero del tartufo, pensato per escursioni autonome lungo le piste ombrose dei trifolao, che risalgono lungo le vigne aggrappate ai terreni sabbiosi tipici del Roero. I meno allenati possono optare per un giro in scooter o in Vespa (a noleggio) tra dolci declivi puntellati da strade di campagna, vigneti, antiche rocche e suggestivi casolari. Chi infine cerca un’esperienza insolita, può provare un adrenalinico volo in mongolfiera, sopra borghi d’altri tempi e spettacolari colline, quelle delle Langhe e del Roero che dall’alto si stagliano in tutta la loro strepitosa bellezza.



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